Ecco il bel articolo, meritatissimo, pubblicato su IL GAZZETTINO di Lunedì 18 maggio 2015, che riporta l'intervista della nostra LISA, atleta instancabile che tra allenamenti e gare percorre più di 10.000 chilometri all'anno.
martedì 19 maggio 2015
lunedì 18 maggio 2015
TRAIL DELLE ORCHIDEE 26 LUGLIO 2015
Nuova gara che percorre i sentieri tra Carnia e Cadore intorno al lago di Sauris.
Percorso ad anello di 48 Km e 3310 m D+.
Questo il sito per le informazioni e l'iscrizione
.
TRAIL DELL'ORSA 2015
Ieri 17 maggio 2015 abbiamo partecipato al Trail dell'Orsa, io Alberto Pandiani, Fabrizio Amadio, Massimiliano Tebaldi e Paolo Pajaro. Lisa, in vista dei vicini Mondiali ad Annecy non ha gareggiato e ha preferito una corsetta leggera di allenamento.
La giornata è stata fantastica, il percorso di gara molto suggestivo can grandi panorami nelle cime e nelle vallate circostanti. Interminabile la discesa per tornare all'arrivo, resa ancor più difficoltosa dal caldo e dall'umidità.
L'organizzazione impeccabile, balisaggio pefetto, volontari, come sempre, super disponibili. GARA VERAMENTE CONSIGLIATISSIMA!!!!
Ecco, come ormai tradizione vuole, il bel racconto di Massimiliano
Trail dell'Orsa
Sveglia
alle 3,30 per questa ennesima avventura. E' paradossale nel weekand oramai mi sveglio prima dei giorni lavorativi. La
storia si ripete da weekand a weekand, con domanda al suono della sveglia che
si ripete di volta in volta.
Parte
dal mio cervello e si ripercuote in tutto il corpo.... chi me lo fa fare??!! Domanda
che trova la giusta collocazione nei pensieri negativi mattutini e accompagna
il mio barcollare a tentoni per uscire dalla stanza senza svegliare la Manu.
Non
sono fresco come una rosa, la testa è un macigno pieno di pensieri lavorativi
mescolati con i problemi adolescenziali dei miei figli, un mix da paura, capace
di accaparrarsi tutte le energie, poche, che sono dentro di me.
Oggi,
come oramai accadde sempre più spesso per me, sarà importante partire e
arrivare, senza nessuna velleità, cercando di trovare stimoli e voglia strada
facendo.
Sono
stato fermo due mesi e mezzo e questo stop lo sento tutto. Le caviglie sono
ancora doloranti dall'ultima uscita in Grappa, i muscoli non mi lanciano
segnali incoraggianti.
Massimo
e Alberto, miei compagni di viaggio li vedo bene, credo che oggi mi dovranno
aspettare un bel po'.
La
gara l'ho fatta anche lo scorso anno, non la ricordo molto bene... ma qualcosa
mi dice che soffrirò....
Alle
7,00 il via intravedo Lisa ai bordi, oggi non corre, riposa e questa è già una
notizia......
Paolo
mi passa poco dopo la partenza, lo vedo allontanarsi nella strada che sale con
notevole agilità, mentre Massimo Alberto e Fabrizio, mi hanno sorpassato subito
senza aspettare troppo.
Primo
tratto di salita e il cuore impazzisce.
Battiti
che vanno su in accoppiata con la strada. I muscoli si gonfiano facendo presa
sul terreno..... ma è tutta scena sono vuoti, fiacchi.
In
compenso la testa che era stracolma di cattivi pensieri, si svuota e si
concentra solo su quello che sto vivendo in quel momento. Poggio i miei piedi
sugli scalini che dettano il ritmo della scalata. Faccio presa e cerco un ritmo
accettabile. Fa caldo sono già zuppo di sudore. Alzo poco la testa, quando lo
faccio cerco uno spunto per continuare.
Di
tanto in tanto qualche cartello ci ricorda che stiamo salendo per il sentiero
della speranza per arrivare in alto al santuario. L'ultimo pezzo è da mettere
via nei ricordi come esempio di penitenza.
In
compenso il paesaggio di lato è di quelli che non puoi non ricordare, troppo
bello da dimenticare. Con una vallata verde che fronteggia la roccia che stiamo
salendo, sotto uno strapiombo che ti ricorda di non distrarti troppo.
Non
ingrano, non è giornata, devo giocare in difesa, chiudermi a riccio racimolare
energie e proseguire senza esagerare con un ritmo adeguato.
Si
sale ancora, si deve guadagnare nel primo tratto quasi 1000 D+
Alcuni
strappi nel bosco sono difficili da gestire.
Fuori
dal bosco prima di rientrare, il percorso ci concede un vista sulla Val D’Adige
che vale tutta quanta la fatica che abbiamo fatto e che faremo. Uno spettacolo
naturale di una vallata che incanta.
Bosco
e cime verdi guardate dall'alto dalle montagne con la “M” maiuscola , ancora
spruzzate della neve invernale... applausi. La fatica in questo momento ha un
senso.
Arrivo
alla malga Cerbiatto stanco, ma fiducioso, anche se al bivio al 20 km la
tentazione di girare sul percorso dei trenta è tanta, ma non abbastanza per farlo....
mi frega sempre il mio senso di andare fino in fondo di non mollare..... ritirarsi,
non è così facile farlo.
Il
sole oramai è uscito del tutto, nei tratti fuori dal bosco picchia sulla mia
testa con convinzione. É un continuo sali e scendi che lavora ai fianchi.
Arrivo
ai piedi dell'ultima salita che mi porterà sul punto più alto del percorso,
convinto che il peggio è passato. Raccolgo le forze e salgo, salgo, salgo, fino
a raggiugere le creste dove lascio andare le mie gambe a quel poco di ritmo che
riescono a fare.
La
discesa che mi riporta nel punto di partenza è infinita, ma mi lascio guidare
dalla voglia di arrivare. Arrivo quando i miei compagni di viaggio sono oramai
stanche di aspettarmi, Massimo in mano ha il mio premio.... una birra... che
bel premio.... una birra per favore, anche questa è fatta
Massimiliano Tebaldi
venerdì 15 maggio 2015
CAMPAGNA IUTA ITALIA - AYOUTAMI A TROVARE LA TRACCIA GIUSTA
Ciao sono Youri.
Hai voglia di venire a fare la mia conoscenza e ad aYoutarmi a trovare la traccia giusta?
Nel mese di maggio mi potrai trovare:
- il 23 all'arrivo della 9 Colli Running (Cesenatico - FC) e del Mammutrail (Gaby - AO)
- il 30 all'arrivo del Passatore (Faenza - RA)
Ricorda, questo piccolo ma grande gesto gratuito per l'ambiente non costa nulla.
martedì 12 maggio 2015
1ª EDIZIONE TRAIL DELLA VALMEDUNA - 31 MAGGIO 2015
La POLISPORTIVA VALMEDUNA in collaborazione con l'ATLETICA LEONE SAN MARCO organizzano l’evento “FESTA DELLO SPORT”, che prego venga divulgato a tutti gli amici, famigliari amanti di sport.
Si tratta di due giorni, sabato 30 e domenica 31 maggio, in cui chiunque si potrà cimentare nelle seguenti manifestazioni sportive: calcio, pallavolo, corsa.
Relativamente alla corsa (mattina del 31 maggio), ci sarà la prima edizione del TRAIL DELLA VALMEDUNA:
lunghezza 20km e un dislivello positivo di 486m con partenza ed arrivo a Meduno. Ilpercorso, per gran parte sterrato,
si snoda sulle pendici dei monti tra Meduno e Solimbergo e va a toccare proprio i relativi Castelli Medioevali,
andando ad offrire ai partecipanti sia passaggi suggestivi dal punto di vista paesaggistico sulla Valmeduna che storici andando
a toccare i Castelli prima di Meduno, poi di Toppo e quindi di Solimbergo.
Lunghezza, dislivello e tipo di percorso non presentano particolari difficoltà quindi l’invito a partecipare è rivolto a tutti gli amanti
della corsa perché è sì un trail, ma è un TRAIL PER TUTTI!
sito web iscrizioni on-line: http://www.atleticaleone.it/2015TrailMeduno/index.asp
UNA NOTTE IN GRAPPA
Sabato e Domenica scorsa abbiamo fatto una delle nostre solite scorribande sul Monte Grappa, la nostra amata Montagna, si Montagna con al "M" maiscuola, Montagna Sacra alla Patria, terreno di innumerevoli allenamenti su sentieri che, anche se percorsi centinaia di volte, non stancano mai la vista e l'anima per le bellezze che sanno regalarti.
Al primo tentativo, venerdì sera, abbiamo cercato di partire in quattro, io Massimiliano Tebaldi, Fabrizio Amadio e Alberto Pandiani , ma purtroppo il meteo ci ha respinti.
Subito il giorno seguente, secondo assalto alla vetta, questa volta riuscito alla grande, purtrobbo Alberto non è potuto venire con noi causa impegni familiari..... la famiglia va sempre prima di tutto!!!!!
Di seguito riporto il FANTASTICO racconto di Massimiliano che con le Sue parole molto toccanti ha saputo, come al solito, descrivere le emozioni vissute in quella magnifica notte di fatica e compagnia tra Grandi Amici.
Al primo tentativo, venerdì sera, abbiamo cercato di partire in quattro, io Massimiliano Tebaldi, Fabrizio Amadio e Alberto Pandiani , ma purtroppo il meteo ci ha respinti.
Subito il giorno seguente, secondo assalto alla vetta, questa volta riuscito alla grande, purtrobbo Alberto non è potuto venire con noi causa impegni familiari..... la famiglia va sempre prima di tutto!!!!!
Di seguito riporto il FANTASTICO racconto di Massimiliano che con le Sue parole molto toccanti ha saputo, come al solito, descrivere le emozioni vissute in quella magnifica notte di fatica e compagnia tra Grandi Amici.
Una notte in grappa
Un'altra
occasione per ripulire la testa, per riprendersi un po' di serenità. Lasciare
con il buio della notte i pensieri della settimana. Il giorno prima la nostra
gita è saltata, troppa acqua, troppe saette a illuminar cielo e cima del Grappa,
troppo pericoloso avventurarsi in alto, la montagna non perdona e rischiare è
da sciocchi, meglio rimandare.
Perdiamo
un pezzo del quartetto iniziale, Alberto che per impegni famigliari deve
rinunciare.
Siamo
rimasti in tre io Massimo e Fabrizio.
Massimo
è l'ideatore del giro, l'esperto della zona, con la sua sana passione per
questa montagna e per la sua storia.
Storia
di sofferenza, storia di prima guerra mondiale, storia di scontri tra gente che
forse non sapeva neppure perché si trovava là a difendere o conquistare un
pezzo di terreno così aspro, duro, ma bello, bello, tremendamente bello.
Si
parte in allegria e in punta di piedi, senza esagerare, ci aspettano tante ore
e tanti chilometri di una compagnia in solitudine.
Ognuno
porta dentro di se il suo “viaggio”.
Viaggio
di pensieri, viaggio di chilometri, viaggio di dislivello, viaggio di immagini,
viaggio di sensazioni.
Fa
caldo ma l'aria è pulita, limpida. Una grandinata ci ha proceduto, ha ripulito
tutto per bene, ha lasciato tutto in ordine e in silenzio.
Fabrizio
è quello che sembra più in forma, sale senza fatica, sta preparando il suo TOR,
lo sta preparando con puntiglio e giusta determinazione.
Massimo
guida le danze, ha fame di montagna, ha fame di roccia, la sua gamba procede
con forza e sicurezza. Io chiudo dietro, raccolto nei miei pensieri e nel mio
ansimare.
Le
mie mani stringono con forza i bastoncini che mi aiutano a salire. Le gambe
rispondono come possono alle mie sollecitazioni. La mia mente viaggia alla
ricerca della vetta.
La
roccia bianca è ripulita e scivolosa grazie alla pioggia che ci ha proceduto.
L'odore del bosco si fa sentire, riempie tutti i nostri sensi olfattivi.
Salire
è duro, ci sono strappi di una pendenza che mette in difficoltà. Lo zaino al
seguito è un po' troppo pesante, pieno di acqua e cambio di indumenti frutto
della tua indecisione su cosa portarsi al seguito o lasciare in macchina.
Il
sudore riempi la tua fronte e ricade salato nei tuoi occhi e nella tua bocca.
Tra una risata, una battuta e un pensiero interiore si esce dal bosco
all'imbrunire.
E'
l'ora che preferisco, quando il giorno si congeda dalle sue fatiche e la notte
si prepara al suo sonno. La luce è filtrata.
La
pioggia ha regalato alla vallata varie tonalità di colore, verde scuro, verde
brillante, verde chiaro.
La
roccia spunta con maestosità ed eleganza, si fa ammirare con consapevolezza.
In
alto lo spettacolo è entusiasmante. Gruppi di camosci ci accolgono incuriositi
e sospettosi. Con loro anche qualche esemplare di muflone, prima volta che
riesco a vederli qui sul Grappa.
Il
nostro andare è ancora sicuro e voglioso, arriviamo in alto in piene forze e
con la giusta sete per gustarsi seduti una sana birra accompagnata da un buon
strudel.
Massimo
e Fabrizio sono sempre davanti a me, io sono in difficoltà a tenere il loro
passo, mi posiziono dietro e li controllo a vista. L'aria con il giungere del
buio diventa frizzantina e ghiaccia il sudore che bagna la maglia. Ora la
montagna la si scruta attraverso il raggio della lampada frontale che illumina
il tuo cammino. Testa bassa e spinta.
I
piedi avanzano con forza nel sentiero, mentre la testa spazia nella tua vita,
presentandoti il conto di tanto silenzio. La testa è quella che aiuta il tuo
andare, è quella che ti fa amare non solo il gesto atletico ma prima di tutto
quello che ti circonda.
Il
buoi ha il suo fascino, la notte con i suoi rumori è un'esperienza da vivere
che arrochisce i tuoi ricordi. Si scende si va giù in paese di cui non mi
ricordo il nome, nonostante che Massimo con pazienza me l'ha ripetuto più
volte. Si scende e la temperatura sale e si suda. La discesa di notte è sempre
pericolosa, non ci si può distrarre. Ora la fatica comincia a farsi sentire, le
gambe cominciano a soffrire. I miei amici sono sempre davanti a fare da
apripista, di tanto si fermano ad aspettarmi, ma il nostro andare insieme dura
poco, poco tempo e si ristabiliscono le stesse distanze di prima.
Si
arriva in paese a bassa quota per poi risalire, riprendere tutto il dislivello
perso.
Il
sentiero si impenna e si sale tutto di un fiato. Il raggio della tua lampada
non può illuminare la fine della salita, devi solo spingere e salire cercando
un ritmo appropriato, aiutandoti non solo con le gambe ma anche con le tue mani
e corpo. N’ostante sia notte, la bocca si secca e il sudore inzuppa i tuoi
vestiti hai bisogno di bere ma nello stesso tempo non puoi bere senza freno,
devi conservare l'acqua per il resto del viaggio, non ci sono ristori come in
gara devi imparare a gestire le tue risorse.
Cominci
a porti degli obbiettivi e dei tempi di bevuta.
I
piedi spingono nel terreno, la tua voglia di salire è ancora intatta.
Si
arriva in alto, l'aria fredda ti penetra tra i vestiti, ti gela. Si procede in
cresta un tempo infinito per raggiungere cima Grappa, siamo stanchi.
Arriviamo
in cima mentre il giorno si sveglia e la nostra crisi arriva, il più è fatto,
ultimi 13 km di discesa, discesa difficile da affrontare quando la testa è
pesante e le gambe sono un po’ cotte.
La
luce che arriva da il cambio alla tua frontale, le gambe vanno avanti per
inerzia, arriviamo dopo una infinita discesa, stanchi ma soddisfatti con la
testa scarica di tutti i pensieri e con quel sano senso di fatica fisica che
solo un viaggio nella natura sa regalarti..... ora più che una birra mi serve
un caffè la birra la conservo per il pomeriggio....
Massimiliano Tebaldi
giovedì 7 maggio 2015
CAMPAGNA YOU - AYOUTAMI A TROVARE LA TRACCIA GIUSTA
La IUTA lancia una Campagna di sensibilizzazione ambientale
Si chiama "Campagna You - aYoutami a trovare la traccia giusta", la campagna di sensibilizzazione ambientale che Iuta intende promuovere per la raccolta delle pile esauste ed è aperta a tutti gli organizzatori di gare che volessero aderire a questa particolare iniziativa.
In collaborazione con Ecolight, Paolo Pajaro e Daniele Zaniboni hanno "estratto dal loro cilindro" questa importante campagna gratuita promossa per sensibilizzare tutti coloro che partecipano a gare che prevedono l'utilizzo della lampada frontale, a raccogliere le batterie usate e a gettarle negli appositi contenitori previsti per il loro riciclo.
La campagna, inoltre, ha l'intento più generale di sensibilizzare al rispetto per l'ambiente che, si auspica, possa passare in un prossimo futuro, anche attraverso l'uso di nuove tecnologie con un impatto ambientale decisamente inferiore. Al seguente link è possibile leggere tutti i dettagli, non ultima la presentazione della mascotte Youri.
Si chiama "Campagna You - aYoutami a trovare la traccia giusta", la campagna di sensibilizzazione ambientale che Iuta intende promuovere per la raccolta delle pile esauste ed è aperta a tutti gli organizzatori di gare che volessero aderire a questa particolare iniziativa.
In collaborazione con Ecolight, Paolo Pajaro e Daniele Zaniboni hanno "estratto dal loro cilindro" questa importante campagna gratuita promossa per sensibilizzare tutti coloro che partecipano a gare che prevedono l'utilizzo della lampada frontale, a raccogliere le batterie usate e a gettarle negli appositi contenitori previsti per il loro riciclo.
La campagna, inoltre, ha l'intento più generale di sensibilizzare al rispetto per l'ambiente che, si auspica, possa passare in un prossimo futuro, anche attraverso l'uso di nuove tecnologie con un impatto ambientale decisamente inferiore. Al seguente link è possibile leggere tutti i dettagli, non ultima la presentazione della mascotte Youri.
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